Sul termine vacanze

Download PDF

Un’estate diversa?

Come ogni anno arriva l’estate e il bisogno di fermarsi per il meritato riposo. Da calendario, dunque, ci aspetteremmo di leggere post e articoli sull’importanza di uno stop alla frenesia lavorativa a cui siamo sottoposti.

Ma non troveresti tutto sommato strano parlare di ferie e vacanze dopo questi mesi di lockdown così anomali e dai contorni ancora difficili da interpretare?

Per me lo sarebbe, tanto che ho iniziato a riflettere sul senso da dare o da restituire a questa parola in questo nuovo contesto. E mi è venuto in aiuto il vocabolario Treccani che alla voce Vacanza, scrive:

“intervallo di riposo, di uno o più giorni, che nella ricorrenza di una festività o per altra circostanza viene concesso agli studenti e agli impiegati, mentre le scuole e gli uffici rimangono chiusi. Al plurale, un periodo di più giorni durante il quale le scuole restano chiuse; quando non siano determinate, s’intende per lo più le vacanze estive.”

Ma, come altro significato, si legge anche: “il fatto, la condizione di essere o di rimanere vacante”.

Non ti sembra che questa accezione sia più calzante e precisa, rispetto alla prima, da utilizzare per questi tempi? Abbiamo imparato nella scorsa primavera – facendo di necessità virtù – a fermarci e “preparaci al dopo in modo utile e creativo

Adesso sarebbe bene imparare a vivere il nostro tempo “vacante”, non come tempo vuoto, ma come tempo libero, libero di aprire la mente e vedere le nuove opportunità che si nascondono in ogni contesto.

Quest’anno alcune aziende non potranno chiudere, l’estate sarà a tutti gli effetti una stagione lavorativa, riservata al recupero degli ordini che si sono bloccati durante l’inverno. Altre si fermeranno meno del solito, altre ancora, purtroppo, di più, tutte con l’incognita del prossimo autunno.

Proprio in questo momento, davvero preoccupante, ma anche libero da dinamiche fisse e ricorrenti note, continuo a sostenere l’importanza di volgere la mente verso il nuovo. L’innovazione passa sempre attraverso l’ignoto.

Il mio augurio

Ecco allora che il mio augurio di buone vacanze lo dedico ai progetti e ai programmi da costruire giorno per giorno. Il mio nuovo anno lavorativo inizierà a settembre, e il tuo?