Risultati e condivisione d’intenti

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CP-Software-SpA-Risultati-Condivisione-Intenti-Post-13-01-2016

Come spesso accade, negli ultimi giorni dell’anno che si conclude e nei primi del nuovo, mi sono trovato a ripensare a quanto fatto e a quanto vorrei fare, professionalmente, insieme allo staff di CP Software.

Il 2015 si chiude con molti nuovi Clienti e con la soddisfazione di aver visto riconosciuto lo sforzo fatto, negli anni, per impostare una visione di partnership focalizzata sulla condivisione degli obiettivi (ascolto) e non su un rapporto meramente commerciale.

Per farlo, sono stati necessari anni di sforzi economici e, soprattutto, intellettuali, selezionando e instaurando rapporti con fornitori, partner e collaboratori, animati dallo stesso spirito: in una parola, affini.

Ed è grazie alle scelte operate nel tempo (e tra queste, mi ripeto, ritengo sia stata fondamentale la selezione per affinità dei collaboratori, dei fornitori e dei clienti), che CP Software ha ricevuto un importante riconoscimento, da parte di Cribis D&B, che mi dà molta soddisfazione e ancora più convinzione nel futuro.

E’ con orgoglio che condivido la valutazione fatta da questa società, indipendente, che in autonomia ha monitorato per anni CP Software S.p.A., certificandone il prestigioso rating 1, il massimo livello di valutazione dell’affidabilità finanziaria e commerciale, assegnato solo all’8% delle oltre 230 milioni di aziende mondiali monitorate e al 6% di quelle italiane! Maggiori dettagli a questo link.

Il 2016 ci vede quindi obbligati ad un percorso ambizioso, teso a confermare e consolidare quanto fatto e, se possibile, a migliorarci ulteriormente.

Anche i contenuti di questo blog si evolveranno: a partire da Febbraio, vorrei condividere un nuovo percorso, naturale sviluppo di quanto avviato nel 2015.

Mi sono fatto ispirare da una considerazione, parzialmente condivisa già nel corso dello scorso anno.

I vendor software, ossia i produttori di tecnologia, sono abituati a proporci le funzioni innovative dei propri prodotti, scordandosi molte volte di illustrare tangibilmente agli utenti finali scopi, finalità e obiettivi delle applicazioni tecnologiche.

Concorda?

Non lo trova buffo?

Di conseguenza, operatori informatici e utenti finali, si trovano troppo spesso a confrontarsi sulla proposizione e sulla possibile adozione di un conglomerato di acronimi applicativi, di cui raramente riusciamo a comprenderne l’efficacia e, soprattutto, il rating di soddisfazione dei bisogni tangibili delle nostre imprese.

Insomma, una grande confusione…

Ecco, in questo 2016 gradirei condividere l’essenza di ognuno dei principali acronimi che identificano soluzioni applicative, valutandone caratteristiche, contributo di spesa informatica e i più virtuosi modelli di impiego. Soluzioni informatiche che avvicineremo con la stessa cura di un documentario, sdrammatizzandole e per questo cercando di identificarle con selezionati rappresentanti del mondo animale.

Un contributo che auspico troverà utile, e nel quale mi auguro ci seguirà, con la stessa nostra passione.