E adesso? Esserci

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Un’esperienza nuova e inimmaginabile

È dalla fine di febbraio che seguo, con ovvia apprensione, le notizie e i numeri relativi alla diffusione del virus COVID-19, e che provo ad immaginare i possibili scenari di questa crisi complessa che posso solo paragonare ad una guerra silenziosa e subdola.

Ed è qui, qui nella nostra terra ricca e forte: diversi conoscenti, con i quali ho avuto contatti solo telefonici – aggiungo per fortuna – sono positivi o hanno familiari positivi. Tra questi poi, conto purtroppo anche due ricoverati, di cui uno in rianimazione.

Svegliandomi al mattino, mi chiedo se ho solo sognato, ma la realtà si presenta puntuale nella sua durezza: così ho deciso di pubblicare questa mia nota, perché voglio dire che noi ci siamo.

Esserci

Già da tempo ho deciso di dotare i dipendenti di strumenti che consentano, quando occorre, di lavorare da casa in modo da semplificare, per esempio, la gestione dei figli. Oggi questo permette a CP di far lavorare tutti dalla propria abitazione.

Allo stesso tempo ho deciso di limitare gli orari di assistenza alla sola mattina, nella fascia oraria che va dalle 9.00 alle 12.30, e di lasciare in ferie i collaboratori al pomeriggio.

Vi assicuro è stata una scelta difficile, ma necessaria. Non si poteva ignorare l’oggettivo calo improvviso dell’attività. Oggettivo e comprensibile: tutti noi abbiamo pensieri che difficilmente ci portano a valutare nuovi investimenti o la revisione dei processi aziendali. E non si poteva ignorare nemmeno il naturale desiderio di stare vicino ai propri cari in casa, come consigliato e previsto nella lotta alla diffusione del contagio.

Ma esserci significa, anche, provare a pensare a questo momento come un ostacolo che siamo in grado di superare e che supereremo, come l’esperienza cinese ci sta confermando.

Quindi voglio scriverlo: prepariamoci al dopo in modo utile e creativo!

Come?

La prova che stiamo affrontando modifica le nostre abitudini, colpisce la nostra sensibilità, sfida la nostra stabilità emotiva e impatta indubbiamente sulla nostra tranquillità economica. Ma anche dal punto di vista economico, non dovremmo farci prendere dal panico e dovremmo rispettare gli impegni presi, anche se oggi sembrano inopportuni o frutto di scelte sbagliate.

Nessuno è escluso e questo invito lo rivolgo prima di tutto a me stesso: 2 anni fa ho acquistato un appartamento in costruzione che sarà pronto ad aprile e lo scorso dicembre ho costituito una nuova società. Tempismo pessimo? No, non devo e non dobbiamo pensare così.

La start up innovativa che ho pensato avrà un senso anche tra qualche mese, così per ora mi limito a cambiare la schedulazione delle attività. Allo stesso modo, l’appartamento è stata una scelta ponderata, tornerà ad avere un senso tra poco!

Credo che ognuno di noi abbia tante piccole o grandi cose alle quali si è ripromesso un giorno di dedicare attenzione, frasi e pensieri da condividere o approfondire, qualcosa di nuovo da imparare, un libro da rileggere che ci aspettava da tanto. Tutte cose che, sempre di corsa, abbiamo rimandato ad un giorno lontano.

Ecco quel giorno è oggi, non sprechiamolo: facciamo, diciamo e approfondiamo i nostri interessi, prendiamoci un attimo per noi, senza muoverci troppo, perché così il virus passerà e noi saremo più forti e più consapevoli, con nuove idee e nuove opportunità da cogliere.

Ecco come provo ad esserci oggi, per domani.