Evento dell’8 giugno: un “grazie” a chi c’era… e un riassunto per chi non ha potuto esserci

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L’8 giugno scorso, nel suggestivo scenario di Villa Cesi a Nonantola (MO), CP ha dato vita ad una mattinata di incontro e confronto che ha fatto da cornice al lancio del nuovo assetto aziendale, ma che è stata anche l’occasione per condividere con le aziende il superamento del concetto di Industry 4.0 come processo d’innovazione che ha a che fare solo con il reparto produzione.

 

La prima volta di CP Consultant

Per la prima volta, durante l’evento CP ha presentato la sua nuova divisione CP Consultant, nata per accompagnare le direzioni generali verso modelli organizzativi più funzionali ed efficienti e per essere un valido alleato di CP Software nel supportare lo sviluppo delle PMI di produzione. CP Consultant porta a valore l’esperienza maturata da CP in più di vent’anni a stretto contatto con le aziende clienti, grazie alla quale ha potuto e saputo individuare le best practice di intere filiere produttive e trasferirle in modelli organizzativi e percorsi progettuali strategici.

La presentazione della nuova CP 

I risultati del Check up

Non c’è evoluzione possibile se non coinvolge l’intera struttura e cultura aziendale: questo il principio condiviso con le aziende presenti in sala. E questo il principio sotteso al questionario di “Check up” creato da CP per offrire alle aziende un momento di riflessione su di sé, sulla propria predisposizione e preparazione a proiettarsi verso nuovi obiettivi strategici e di mercato.
Tra i risultati del Check in è interessante rilevare che:

  • la soddisfazione nei confronti degli strumenti informatici a supporto dell’azienda ha ottenuto il valore medio più basso (30% ca del valore ideale), segno che molte aziende non hanno ancora individuato soluzioni in grado di rispondere in modo adeguato alle proprie necessità di governo dei processi;
  • la propensione all’organizzazione e all’innovazione si sono attestate intorno al 40% del valore ideale, dato che può facilmente essere messo in relazione con il precedente (un’azienda non debitamente supportata dai propri sistemi informatici ha più difficoltà a gestire in modo organizzato e pianificato il proprio presente e ancor più a proiettarsi verso il proprio futuro);
  • quando si passa dalle risorse tecnologiche a quelle umane, le cose vanno molto meglio (57% del valore ideale) il che, peraltro, rappresenta un grosso punto di forza per aziende medio-piccole in cui la componente umana rimane molto rilevante.

 

Questa analisi non sarebbe stata possibile senza l’attiva partecipazione dei presenti all’incontro, che ringraziamo per essersi messi in gioco insieme a noi e aver portato il loro fondamentale contributo e il loro personale punto di vista.